
Mission & Storia
La nostra Mission
UILDM — Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare — nasce nel 1961 ed è oggi presente su tutto il territorio nazionale con 67 Sezioni provinciali. Ha come scopo la promozione dell’inclusione sociale delle persone con distrofia muscolare e altre patologie neuromuscolari e il sostegno alla ricerca scientifica in questo ambito, costituendo un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le loro famiglie in tutto il paese.

UILDM Milano, attiva dal 1968, svolge attività di informazione e sensibilizzazione sui temi legati alle malattie neuromuscolari e sviluppa servizi socioassistenziali e domiciliari, progetti educativi, sportivi e formativi, iniziative di comunicazione e interventi di advocacy. Con l’ausilio di volontari e di giovani in servizio civile, assicura un presidio continuativo sul territorio milanese, capace di rispondere ai bisogni concreti delle persone con patologie neuromuscolari e delle loro famiglie. Fin dalla sua nascita la Sezione si è distinta per l’impegno tenace e spesso innovativo sulle grandi questioni della disabilità del proprio tempo: il superamento delle barriere architettoniche, l’integrazione scolastica e lavorativa, il diritto alla mobilità, allo sport e a una reale vita indipendente. Un impegno che non si è mai limitato alla erogazione di servizi, ma che ha sempre cercato di incidere sulle politiche locali e sulla cultura collettiva, contribuendo a costruire una città più accessibile e più giusta. Elemento distintivo della Sezione è la presenza attiva delle persone con disabilità nei ruoli organizzativi e decisionali dell’Associazione, affinché l’esperienza vissuta sia parte integrante della progettazione e dell’azione. Dare spazio a chi vive quotidianamente la realtà delle malattie neuromuscolari non è solo una scelta valoriale, ma il modo in cui UILDM Milano intende costruire risposte efficaci e autentiche.

Storia
1968
I primi anni della UILDM MILANO sono caratterizzati dalla figura di Agostino Boria, che fonda la Sezione in memoria del figlio Guido, affetto da distrofia muscolare.
1970
Alla nostra Sezione arrivano i primi veri obiettori di coscienza, tramite una convenzione con il Ministero della Difesa che anticipa quella che verrà stipulata dall’Associazione a livello nazionale. Sempre negli anni ’70, grazie agli obiettori (che rifiutano il servizio di leva obbligatorio e vengono destinati a mansioni socialmente utili) e ai primi tenaci volontari, tra i quali ricordiamo Liana Garini, vengono organizzate le prime raccolte di fondi per la ricerca. La Sezione comincia a occuparsi anche di tempo libero. La maggior parte dei giovani distrofici sono ricoverati presso l’istituto don Gnocchi e per favorirne la socializzazione si organizzano uscite e altre attività.
1980
Nel 1981, anno di istituzione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, la UILDM MILANO riesce a organizzare, in collaborazione con la Sezione di Legnano, quattro campi vacanza in Sardegna, raggiunti con gli Hercules C130 messi a disposizione dall’Aeronautica Militare. Sempre di questo decennio sono le prime battaglie contro le barriere architettoniche nelle quali si distingue il socio distrofico Antonio Ceron. A cavallo tra gli anni ‘80 e gli anni ‘90 emerge la figura di Lucia Spitoni, che, ricoprendo a più riprese il ruolo di Segretaria nel Consiglio Direttivo, diventerà il fondamentale punto di contatto tra le persone con distrofia, i loro familiari e l’Associazione. Quando UILDM MILANO per un certo periodo resterà senza una Sede, Lucia ospiterà le riunioni del Consiglio presso la propria abitazione, consentendo la sopravvivenza della Sezione.
